Ministry of Environment and Protection of Land and Sea of the Italian Republic

07/15/2019 | Press release | Distributed by Public on 07/15/2019 04:06

Terra fuochi: Costa, accordo con Aeronautica permette di agire più efficacemente

Contro roghi rifiuti. 'Modello di presidio territoriale del Paese Italia'
Roma, 15 luglio 2019 - Rafforzata l'attività di contrasto ai roghi dei rifiuti nella Terra dei fuochi: satelliti, aerei, droni e analisti dell'Aeronautica militare si aggiungono agli assetti e alle capacità operative già fornite dall'Esercito grazie all'accordo di collaborazione firmato giovedì scorso a Palazzo Chigi tra Fabrizio Curcio, presidente dell'Unità di coordinamento del 'Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti', e il generale Alberto Rosso, capo di Stato maggiore dell'Aeronautica. Obiettivo dell'intesa estendere la sperimentazione di monitoraggio ambientale anche agli Assetti a pilotaggio remoto e allargare la platea dei beneficiari a tutti i firmatari del 'Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti', avviato con il protocollo d'intesa firmato a Caserta lo scorso 19 novembre tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i rappresentanti di sette ministeri (Ambiente, Interni, Sviluppo economico, Difesa, Salute, Giustizia, Sud) e la Regione Campania.

A suggellare l'accordo erano presenti il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo e il sottosegretario all'Ambiente Salvatore Micillo, che ha dichiarato: 'La decisione è il risultato degli esiti positivi delle attività sperimentali di monitoraggio ambientale svolte durante il mese di maggio e va a concretizzare un'ulteriore e specifica forma di cooperazione tra Difesa e Ambiente nella prevenzione e nel contrasto agli illeciti ambientali'.

Esprime il suo apprezzamento il ministro dell'Ambiente Sergio Costa: 'L'accordo è un segnale importante dell'attenzione dello Stato verso la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. L'azione sinergica ci permette di agire con maggiore efficacia e può assurgere a modello di presidio territoriale del Paese Italia. Il nostro obiettivo è arrivare a roghi zero'.

L'accordo non comporta costi aggiuntivi, poiché le spese rientrano nei costi interni del ministero della Difesa. Per quanto riguarda le ore effettuate dal personale, rientrano in quelle già pianificate per le fasi di addestramento.