Provincia di Pesaro e Urbino

01/24/2020 | Press release | Distributed by Public on 01/24/2020 07:24

Vice presidente Provincia Chiara Panicali su presentazione Festival Sanremo

PESARO - 'La Provincia di Pesaro e Urbino svolge da sempre, anche in rete con Comuni e soggetti privati, un'azione di sensibilizzazione e promozione di una cultura volta al rispetto dei generi, che valorizzi le differenze ed utilizzi un linguaggio consapevole e privo di luoghi comuni. Mi è dunque impossibile non esprimere sconcerto e distacco rispetto a quanto accaduto alla presentazione del Festival di Sanremo 2020'. Lo evidenzia la vice presidente della Provincia Chiara Panicali, con delega alle Pari Opportunità, che aggiunge: 'Appare incomprensibile e contestabile la rappresentazione che il direttore artistico ha fatto del cast femminile, sottolineando esclusivamente le qualità estetiche delle 10 co-conduttrici, per motivarne l'ingaggio, piuttosto che competenza e professionalità, con il noto scivolone sulla scelta di una di loro 'per la sua capacità di stare un passo indietro'. Così come è inaccettabile la scelta di accogliere a Sanremo il rapper Junior Cally, che nelle canzoni diffonde messaggi sessisti e violenti, pericoloso strumento e veicolo di una cultura che considera le donne oggetti di cui disporre, favorendo e quasi legittimando la disuguaglianza tra figura maschile e femminile e gli atteggiamenti violenti'.

Chiara Panicali evidenzia come l'immagine della donna data dalla direzione artistica del Festival contrasti con i valori ed i principi delle convenzioni europee, della Costituzione e della stessa Provincia, ma anche con il contratto di servizio Rai, che impone di 'superare gli stereotipi di genere al fine di promuovere la parità e rispettare l'immagine e dignità della donna anche secondo il principio di non discriminazione', oltre alla valorizzazione 'delle pari opportunità, del rispetto della persona, della convivenza civile e contrasto ad ogni forma di violenza'.

'Spero che quanto accaduto - aggiunge - faccia riflettere sull'importanza di una continua azione educativa, di sensibilizzazione e formazione, con particolare attenzione ai più giovani, che non hanno gli strumenti degli adulti per valutare i messaggi trasmessi. Solo con un uso consapevole del linguaggio e la diffusione della cultura del rispetto si può aprire la strada per un cambiamento culturale della società. Da parte nostra, continueremo a lavorare in questa direzione con la molteplicità di strumenti messi in campo dalla Provincia, come il Tavolo permanente sulla parità di genere, la Consigliera di Parità , il Piano triennale delle azioni positive, il Comitato Unico di Garanzia (CUG), la Consigliera di fiducia della Provincia ed il Codice etico per la tutela e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della Provincia di Pesaro e Urbino'.