Questura di Prato

08/09/2020 | News release | Distributed by Public on 08/09/2020 04:56

Trentatreenne pregiudicato italiano tenta la spaccata nel bar del “Progetto Riversibility”. Arrestato in flagranza di reato dalle Volanti

Nella decorsa notte, alle ore 2.10 circa, equipaggi delle Volanti sono stati inviati in piazza dell'Università , dove si segnalava un individuo sospetto, definito come nordafricano, che aveva appena provato a forzare la porta d'ingresso del bar posto all'interno del Container del Comune di Prato del 'Progetto Riversibility', posizionato nello spazio polifunzionale pubblico posto nei pressi della Stazione di Porta al Serraglio, sfondandone parzialmente il vetro della porta d'ingresso, per poi allontanarsi quando si avvedeva di essere stato notato da alcuni passanti.

L'uomo, che aveva agito unitamente ad un complice svolgente il ruolo di 'palo', si è dato alla fuga in direzione della vicina piazza Ciardi insieme al complice.

Gli Agenti delle Volanti che operavano in zona, in base alle descrizioni del reo diramate dalla Sala Operativa, sono riusciti a rintracciare nelle vicinanze l'autore materiale del tentativo di effrazione, bloccandolo in strada ed identificandolo per un noto trentatreenne italiano originario di Napoli ma residente a Prato, pluripregiudicato per reati specifici ed attualmente sottoposto alla misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nel recente periodo protagonista di altri furti simili, anche nella zona di piazza Ciardi, per i quali era stato deferito a piede libero in assenza della flagranza di reato.

Si provvedeva a sequestrare un martelletto frangi vetro, utilizzato per incrinare il vetro della porta delbar poi abbattuto con un calcio, di cui il pregiudicato era in possesso, unitamente ad un tronchese metallico rinvenuto nelle vicinanze, verosimilmente impiegato per tagliare il lucchetto della porta del bar.

Condotto in Questura, il trentatreenne è stato pertanto tratto in arresto nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, quindi trattenuto presso le locali camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo, mentre il concessionario titolare del bar del 'Progetto Riversibility', contestualmente avvisato dell'accaduto, formalizzava denuncia sulla vicenda.