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Comune di Poggio a Caiano

10/17/2019 | News release | Distributed by Public on 10/17/2019 11:42

Torna 'Ognissanti suona il jazz' con un omaggio al 1959

17-10-2019

Le melodie del jazz sono pronte a inebriare il Montalbano. E' iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione di 'Ognissanti suona il jazz', la rassegna che quest'anno vuole rendere omaggio al 1959, un anno cruciale e di svolta per il mondo del Jazz. Ad organizzare la rassegna, in programma il 19 e 31 ottobre e il 3 novembre, i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, con la direzione artistica dell'associazione culturale Il Circolo delle Quinte e con il patrocinio della Provincia di Prato.

In programma due concerti gratuiti e una masterclass per big band in due location d'eccezione: la Villa Medicea La Ferdinanda di Artimino e la Villa Medicea di Poggio a Caiano. Guest star di questa edizione di 'Ognissanti suona il jazz' Benny Golson, protagonista indiscusso dell'età dell'oro del jazz, che col suo tour europeo farà tappa proprio ad Artimino.

'Da tanti anni in campo culturale e artistico, insieme al Comune di Poggio a Caiano e alla Provincia, abbiamo messo in campo rassegne di grande pregio. Iniziative che danno lustro al territorio, ma soprattutto che consentono ai cittadini di fruire di cultura di alta qualità in maniera accessibile. Tra gli eventi di qualità, dopo il grande successo dello scorso anno, anche Ognissanti suona il jazz - hanno detto il Sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti e l'assessore alla Cultura Stella Spinelli -. Il jazz è capace di unire e tenere insieme quelli che sono i tratti distintivi del nostro territorio, uno tra tutti i Medici: i due concerti in programma, che vedranno protagonisti artisti di fama internazionale, si terranno infatti nei luoghi che hanno il lascito storico dei medici, le ville Medicee di Artimino e Poggio a Caiano. Un appuntamento, quello di Ognissanti suona il jazz, che dunque si conferma e che cresce. Un evento culturale di grande rilievo e prestigio legato alla nostra storia e alla nostra idea di società e cultura, una cultura che non deve essere elitaria ma accessibile a tutti'.

'Un appuntamento che si rinnova quello di Ognissanti suona il Jazz, forte del successo della passata edizione - ha aggiunto Maria Teresa Federico, assessore alla Cittadinanza del Comune di Poggio a Caiano -. Quest'anno possiamo vantare artisti di fama internazionale che hanno risposto positivamente al nostro appello e che abbiamo fortemente voluto perché è fondamentale per noi poter offrire alla cittadinanza momenti di grande cultura, come quelli di questa rassegna, direttamente sul territorio. Contiamo che questa manifestazione diventi sempre più un punto di riferimento importante per tutti gli amanti del genere e che magari incuriosisca anche chi ancora il jazz non lo conosce'.

STORIA. Nel marzo del 1959 negli studi della Columbia il raffinato sestetto di Miles Davis diede vita a 'A kind of blue', uno degli album che hanno segnato la storia del jazz. Contemporaneamente sono stati pubblicati capolavori come 'Giant steps' di John Coltrane, 'Time out' di Dave Brubek, 'The Shape of jazz to come' di Ornet Coleman e 'Ah Um' di Charles Mingus, che segnavano una svolta epocale nel jazz. Lo stesso anno il grande sassofonista Benny Golson faceva uscire ben quattro LP. Quasi a sottolineare questo passaggio a pochi mesi l'uno dall'altra, sono venuti a mancare Lester Yuong e Billie Holiday. 'Ognissanti suona il jazz in questa seconda edizione vuole quindi rendere omaggio a quel fruttuoso periodo, che è stato davvero un anno di svolta, con un programma di respiro internazionale, con artisti di livello mondiale e con una vocazione di apertura del territorio alle nuove culture e alla contaminazione culturale della quale il jazz è la sintesi perfetta - ha commentato Vincenzo Soricillo, organizzatore della rassegna insieme a Gianni Rosati, nonché consigliere comunale di maggioranza del Comune di Carmignano -. La rassegna vuole ogni anno celebrare un passaggio: lo scorso anno il ritrovamento dei dischi di John Coltrane, quest'anno il 1959, il disco jazz più venduto nella storia della musica ('A Kind of blue') e il grande Benny Golson'.

'Grande novità di quest'anno, una masterclass col grande compositore Holmquist rivolta a tutti coloro che vogliono approfondire questa disciplina - ha sottolineato Gianni Rosati, presidente dell'associazione Il Circolo delle Quinte -. Ognissanti suona il jazz potrà poi vantare della presenza di due grandissimi artisti. Flavio Boltro, uno tra i più stimati trombettisti italiani, e il grande Benny Golson, che a 90 anni ha da poco concluso il suo tour mondiale e ripartirà con quello europeo proprio da Artimino, unica tappa in Italia'.

Il primo appuntamento sarà formativo: sabato 19 ottobre dalle 14.30 alle 18.30 alle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano spazio alla Masterclass per Big Band tenuta dal grande compositore e arrangiatore svedese Mats Holmquist, uno dei più importanti sulla scena jazzistica mondiale. Un incontro dedicato in particolare a chi fa jazz o ai profondi conoscitori che desiderano o hanno sempre desiderato capire come opera una jazz band. Holmquist proporrà un metodo innovativo sviluppato dopo anni di esperienza con orchestre e big band. Il costo della masterclass è di 30 euro (effettivi), 15 euro per gli uditori.

Giovedì 31 ottobre il primo concerto: alle 21.30 alle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano da non perdere Flavio Boltro meets Dino Plasmati Trio 'The Music of Miles Davis'. Boltro, uno tra i più rinomati e apprezzati trombettisti d'Italia, per l'occasione renderà omaggio al celebre album del 1959 'A Kind of Blue'. Con lui sul palco Dino Plasmati alla chitarra, Antonello Losacco al basso e Andrea Beninati alla batteria.

Domenica 3 novembre alla Villa Medicea La Ferdinanda di Artimino, nel Salone dell'Orso, l'evento di punta di questa seconda edizione di 'Ognissanti suona il jazz'. Guest star l'ultimo dei grandi del 1959, il sassofonista statunitense Benny Golson, che suonerà con una delle migliori orchestre dell'area metropolitana, la Rainbow jazz Orchestra diretta da Duccio Bertini. Benny Golson si esibirà alle 15.30 e alle 18.30, così da permettere a più persone possibili di partecipare (l'ingresso sarà consentito a un solo orario ed esclusivamente su prenotazione). Golson, classe 1929, è un'autentica leggenda del jazz. Novant'anni, senza perdere un briciolo di energia, continua a suonare nel suo sax tenore con quel vibrato ruvido che sa intenerirsi nelle ballads più romantiche. Durante la sua lunga carriera ha incontrato tutti i più grandi, da John Coltrane a tanti altri con i quali ha condiviso la musica e il palco, come Dizzy Gillespie, Clifford Brown, The Jazz Messengers e Arthur Blakey, Art Farmer e tanti altri fuoriclasse. Ha composto standars famosi come 'Blues March', 'Stablemates', 'I remember Clifford', 'Whisper Not' e 'Killer Joe', classici sui quali ancora oggi musicisti più giovani continuano ad improvvisare.

I due concerti sono gratuiti, ma è necessario prenotarsi attraverso la piattaforma online Eventbrite oppure chiamando il numero 333 8648852.