PLC S.p.A.

07/27/2021 | Press release | Distributed by Public on 07/27/2021 03:05

PLC – UNA NUOVA DIVISIONE PER GUIDARE IL GRUPPO VERSO LA INDUSTRY 4.0

Il Gruppo PLC è da sempre coinvolto in attività di ricerca e sviluppo focalizzate al miglioramento della qualità del servizio offerto ai propri clienti e all'ottimizzazione della propria organizzazione in ambito 'Industry 4.0'.

In questa ottica nasce l'idea - formalizzata poi nel Piano Industriale 2021-2024 dello scorso marzo - di una divisione dedicata a progetti speciali e innovativi per il segmento 'operation and maintenance' fondato sull'utilizzo di nuove tecnologie da introdurre trasversalmente nelle attività lavorative e nei processi operativi di tutte le funzioni del Gruppo, con lo scopo di prepararsi ad un vero e proprio salto tecnologico generazionale.

Ne ha parlato a Market Insight Mirko Oliviero, Head of New Projects - O&M di PLC Service S.r.l., controllata di PLC S.p.A.

Mirko Oliviero, Head of New Projects - O&M di PLC Service
'La BU New Projects, che mi vede a capo, - spiega Oliviero - nasce a gennaio 2021 con l'obiettivo di guidare il Gruppo PLC nel processo di rivoluzione industriale che modificherà sostanzialmente il modo di lavorare di ognuno di noi, per reagire rapidamente al cambiamento tecnologico in atto'.

L'utilizzo di tecnologie come la Realtà Aumentata (AR), Realtà Virtuale (VR), Intelligenza Artificiale (AI), Machine Learning e Industrial Internet of Things (IoT) infatti 'permetterà di realizzare un sistema integrato in grado di ottimizzare la gestione, manutenzione, operatività e monitoraggio degli impianti di generazione energetica basati su fonti rinnovabili (FER), core business del gruppo'.

Non solo. 'L'obiettivo finale - precisa il manager - sarà quello di migliorare ulteriormente la qualità e la professionalità del servizio reso ai clienti, con una strategia di gruppo finalizzata ad aumentare il volume di affari del tipo full service nella gestione di impianti FER. Il tutto assorbendo nuovi progetti orientati al miglioramento e allo sviluppo economico e gestionale dell'intero Gruppo PLC'.

In questo senso, un supporto fondamentale alla BU New Projects nel guidare le delicatissime fasi di Change Management e Knowledge Management sarà dato dalla 'collaborazione interfunzionale di tutte le divisioni interessate, dal fotovoltaico all'eolico, dal Controllo di Gestione all'IT'.

La BU, infatti, sta portando avanti, in partnership con un consorzio di Ricerca, il progetto pilota «PON M.4.0» per lo sviluppo e applicazione di soluzioni basate sulla AR e AI, con l'impiego di IoT per la gestione, manutenzione avanzata e supervisione ottimizzata degli impianti FER.

Il progetto, dal costo complessivo di circa 2 milioni, ha ricevuto l'approvazione da parte del MiSE che, segnala il capo divisione, 'ha riconosciuto a PLC Service un finanziamento agevolato di 280mila euro e un contributo a fondo perduto di 420mila euro, che ci permetteranno di coprire circa il 50% delle spese sostenute, senza considerare il credito di imposta'.

Partendo da questo scenario, in arco di piano, la business unit ha studiato con le funzioni interessate una serie di progetti integrativi per ottimizzare i processi di O&M, ridurre i costi operativi e massimizzare i margini. Progetti per i quali 'sfrutteremo sicuramente i finanziamenti messi a disposizione dal Governo, come ad esempio «Bonus Formazione 4.0» e il credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno'.

Anzitutto, la divisione intende realizzare un Centro di Controllo, ossia 'un centro tecnologico ad alta competenza dove accentrare il know how specialistico a supporto di tutte le funzioni del Gruppo. A regime saranno gestite le attività relative a sistemi di monitoraggio evoluti, ingegneria a servizio del mondo 'service and operation', assistenza tecnica in AR e R&D sui potenziali scenari futuri'.

Inoltre, 'vogliamo introdurre uno strumento di Work Force Management (WFM) che permetterà di aumentare le prestazioni organizzative in modo strategico includendo la gestione delle risorse umane, la gestione delle prestazioni e della formazione, la raccolta dati, il budget e le previsioni, la pianificazione e l'analisi'.

Infine, aggiunge il manager, 'vogliamo dare vita alla PLC Academy, un centro di addestramento tecnico che dovrà proiettare l'azienda verso una gestione internalizzata del know how specialistico, valorizzare il personale esperto e formare i tecnici all'uso di tecnologie al passo con la Industry 4.0. In una seconda fase, valuteremo anche la possibilità di 'vendere' a terzi tale servizio di formazione'.

Nel complesso, tutti questi progetti strettamente interconnessi avranno un significativo impatto sul Gruppo e in particolare sul segmento dei servizi, a testimonianza della vision aziendale di posizionarsi sul mercato come un Independent Service Provider (ISP). 'Ci aspettiamo infatti una riduzione degli interventi non risolutivi in campo e un aumento della programmabilità degli interventi con ottimizzazione dei relativi costi, il tutto a beneficio della producibilità degli impianti gestiti'.

Non meno importanti gli impatti a livello del personale, dove le prospettive sono di una 'valorizzazione delle figure più esperte, un'elevata efficacia del training on the job e la realizzazione di manuali hands free a supporto dell'addestramento'.

Tutto ciò sarà funzionale al 'miglioramento del servizio reso ai clienti con la possibilità di nuove forme di attività da contrattualizzare, quali la diagnostica, analisi guasti, manutenzione predittiva e ingegnerizzazione di retrofit', precisa il capo divisione.

E nei suoi primi mesi di attività la BU guidata da Oliviero sta già costruendo i presupposti per la sua futura struttura che dovrà integrare le funzioni di R&D, Centro di Controllo e Centro di Formazione. 'L'idea - anticipa il manager - è quella di avere a regime due ingegneri Senior, quattro ingegneri Junior e tecnici specializzati interni destinati ai ruoli che i nuovi progetti faranno nascere'.

Allargando lo sguardo al prossimo futuro, in particolare allo scenario italiano, 'l'insieme del nuovo «Piano Transizione 4.0» e della Componente 2 della Missione 1 del PNRR («Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo», ndr) propongono diversi interventi integrati che ci appaiono ben centrati sulle esigenze di rilancio del digitale in ambito sia pubblico che privato, grazie alla trasformazione dei processi produttivi e all'investimento in beni immateriali, rafforzando anche la spinta alla protezione della proprietà intellettuale', afferma Mirko Oliviero.

Nell'insieme, conclude 'si tratta di importanti opportunità che potranno mettere a disposizione una leva potente per l'evoluzione digitale del nostro settore'.