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Università degli Studi di Torino

10/21/2019 | Press release | Distributed by Public on 10/21/2019 09:35

Al via il progetto VEG-ADAPT: agricoltori e ricercatori uniti per fronteggiare i cambiamenti climatici

L'evento inaugurale del progetto VEG-ADAPT si terrà martedì e mercoledì 22-23 ottobre all'Università di Torino nella Sala multifunzione dell'Aula magna della Cavallerizza Reale (via Verdi 9, Torino). Il progetto, coordinato dal Prof. Andrea Schubert di UniTo, riunisce agricoltori, industrie sementiere e ricercatori di otto paesi del Mediterraneo in un partenariato strategico, con l'obiettivo comune di aumentare la tolleranza di tre importanti colture orticole, pomodoro, peperone e melone, allo stress indotto dai cambiamenti climatici in quest'area.

Il progetto VEG-ADAPT raccoglie 12 partner ed è finanziato nell'ambito dell'iniziativa PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), con un importo di 2,4 milioni di euro, di cui 580 mila di competenza dell'Ateneo torinese. In ambito UniTo partecipano al progetto il DISAFA, il Dipartimento di Management, e il CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere). PRIMA, approvato e cofinanziato dalla Commissione Europea, prevede progetti di ricerca orientati principalmente alla gestione dell'acqua e alla sostenibilità ambientale in ambito mediterraneo, con la partecipazione congiunta di Paesi europei, africani e asiatici affacciati sul Mediterraneo.

Il cambiamento climatico sta danneggiando gravemente l'agricoltura mediterranea, inducendo molteplici stress sulle culture, quali in particolare siccità, calore e salinità, oltre a minacciare nel lungo periodo la sicurezza alimentare delle popolazioni mediterranee e mettere a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole. Per affrontare questi problemi VEG-ADAPT seguirà tre linee di ricerca parallele ed integrate: caratterizzazione e selezione di varietà locali tolleranti e nuovi ibridi; ricerca sui processi fisiologici che contribuiscano alla tolleranza e sui modelli e marcatori genetici sottostanti; ottimizzazione delle tecniche di gestione delle colture per ridurre la suscettibilità allo stress indotto dai cambiamenti climatici.

Il progetto valuterà l'impatto socio-economico, con particolare riguardo agli equilibri di genere (in cui UNITO interviene con il CIRSDe), agli strumenti e alle tecniche innovative. Sulla base delle informazioni ottenute, si valuterà le possibilità di trasferimento dei risultati di VEG-ADAPT ad altre colture orticole del Mediterraneo.

VEG-ADAPT si propone di fornire risultati e soluzioni concrete a tutti gli stakeholder coinvolti: gli agricoltori dei paesi del Mediterraneo che combattono in prima linea gli effetti del cambiamento climatico; l'industria, con genotipi e tratti genetici da utilizzare nei programmi di produzione; i ricercatori, contribuendo in modo sostanziale alla ricerca sui processi metabolici e molecolari che inducono la tolleranza delle colture; nonché la società in generale, contribuendo alla sostenibilità ambientale delle colture.