Consiglio Regionale del Lazio

02/27/2020 | News release | Distributed by Public on 02/27/2020 08:56

Cinema e audiovisivo, quasi pronta in quinta commissione la nuova legge di riordino

Cinema e audiovisivo, quasi pronta in quinta commissione la nuova legge di riordino

Votati tutti gli articoli tranne la norma finanziaria che sar� esaminata prima in commissione Bilancio. Approvati anche 23 emendamenti.
27/02/2020 - La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale, presieduta oggi dalla vice presidente Marta Leonori (Pd), ha approvato tutti gli articoli della proposta di legge regionale n. 174 �Riordino delle norme in materia di cinema e audiovisivo. Abrogazione della legge regionale 13 aprile 2012, n. 2 (Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell�audiovisivo) e successive modifiche e di altre norme in materia�, tranne quelli sulla norma finanziaria e sull�entrata in vigore. Il provvedimento, proposto dalla Giunta regionale, passa ora in commissione Bilancio per l�esame dell�articolo 14 �Norma finanziaria� per poi ritornare in quinta commissione per l�approvazione definitiva e il conseguente invio all�Aula consiliare. Nel corso della seduta odierna sono stati approvati anche 23 emendamenti, tra i quali due articoli aggiuntivi. Per la Giunta � intervenuto Albino Ruberti, capo di gabinetto del presidente della Regione.

La proposta di legge n. 174 nasce dall�esigenza di aggiornare le norme regionali del 2012 rispetto all�entrata in vigore della legge nazionale 14 novembre 2016, n. 220 �Disciplina del cinema e dell�audiovisivo�, che detta i principi fondamentali dell�intervento pubblico a sostegno del settore. Come riportato nella relazione che accompagna il provvedimento, infatti, la normativa nazionale e i relativi decreti attuativi impattano sulle competenze regionali, in particolar modo su: �la previsione di interventi straordinari per il rilancio del comparto ivi inclusi quelli relativi al potenziamento del circuito delle sale cinematografiche; la digitalizzazione del patrimonio filmico; le misure dirette a favorire una migliore distribuzione delle opere; la definizione del ruolo e degli ambiti di intervento delle Film Commission regionali�.

L�articolo uno definisce i principi e l�oggetto della proposta di legge: �La Regione riconosce, sostiene, valorizza e promuove le attivit� cinematografiche e audiovisive, quali forme di libera manifestazione del pensiero e di espressione artistica in grado di contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio�.

Gli articoli due e tre elencano gli obiettivi e le definizioni della proposta di legge, mentre gli articoli quattro, cinque e sei indicano nel dettaglio le funzioni amministrative esercitate, rispettivamente, dalla Regione, dalla Citt� metropolitana di Roma Capitale e delle province, da Roma Capitale e dai comuni, anche alla luce delle modifiche introdotte dalla legge �Delrio�. Con l�articolo 7 disciplina la partecipazione della Regione (in qualit� di socio fondatore) all�interno della Fondazione Film Commission e della Fondazione Cinema per Roma. L�articolo 8 definisce le tipologie di interventi per il raggiungimento degli obiettivi indicati nella proposta di legge, attraverso due modalit�: a) interventi promossi o attuati direttamente dalla Regione; b) concessione di sovvenzioni, contributi, agevolazioni (anche fiscali), sussidi e benefici economici o altre utilit�, anche in forma di garanzie finanziarie, tramite il ricorso a procedure di evidenza pubblica.

Gli articoli 9 e 10 trattano del �Documento programmatico triennale� e del �Piano annuale degli interventi�. Il primo definisce gli obiettivi da perseguire nell�ambito del triennio di riferimento e i criteri e le modalit� per la verifica del loro raggiungimento, la descrizione del quadro finanziario pluriennale, gli indirizzi in merito ai criteri e alle modalit� di concessioni di contributi o altre misure di sostegno. Nel secondo sono definiti gli interventi sostenuti o attuati direttamente dalla Regione, le tipologie dei beneficiari, le modalit� e i criteri di concessioni di contributi o altre misure di sostegno, nonch� le risorse strumentali e finanziarie necessarie per il raggiungimento delle stesse.

L�articolo 11 introduce l�autorizzazione unica, rilasciata dal comune territorialmente competente, per la realizzazione e la trasformazione di immobili da destinare a sale e arene cinematografiche, nonch� la ristrutturazione, la rigenerazione o l�ampliamento delle sale e arene esistenti. A tal proposito, la commissione ha anche approvato un emendamento di Leonori che, inserendo un articolo aggiuntivo nel testo, definisce nel dettaglio la tipologia di interventi di ristrutturazione e recupero, in conformit� alla legge regionale del 2017 sulla rigenerazione urbana e sul recupero edilizio. Lo stesso emendamento, inoltre, in deroga all�articolo 5 del Testo unico sul commercio, consente all�interno degli edifici gi� destinati a sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali esistenti di esercitare attivit� commerciali, artigianali e servizi fino a un massimo del 30 per cento della superficie complessiva, purch� siano svolte congiuntamente all�attivit� prevalente.

L�articolo 12 definisce le procedure di erogazione delle misure di sostegno, mentre il 13 ribadisce il rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Sospeso l�articolo 14, contenente le disposizioni finanziarie, sono stati approvati anche il 15 (Norme transitorie e finali) e il 16 (Abrogazioni). Votato, infine, anche un altro articolo aggiuntivo contenente la cosiddetta clausola valutativa che, prima dell�invio all�Aula del provvedimento, sar� oggetto di esame da parte del Comitato per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali.

Hanno partecipato alla seduta, oltre a Leonori, le consigliere: Gaia Pernarella e Francesca De Vito del Movimento 5 stelle; Valentina Grippo (Pd); Marietta Tidei (gruppo Misto); Laura Corrotti (Lega).A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio