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G20 - Group of Twenty Finance Ministers and Central Bank Governors

07/29/2021 | Press release | Distributed by Public on 07/28/2021 23:33

La Riunione Ministeriale Cultura del G20 a Roma

La Riunione Ministeriale Cultura del G20 a Roma

29 Luglio 2021

Il 29 e 30 luglio si tiene a Roma la prima Ministeriale Cultura del G20, una scelta della Presidenza italiana che non ha precedenti nella storia del G20.

Si tratta di una scelta strategica legata all'importanza del settore culturale nel nostro Paese e alla necessità di condividere esperienze e valutazioni riguardo agli impatti della pandemia globale. La cultura costituisce infatti una forte leva per la ripartenza, sia con riferimento ai valori che saranno alla base della rigenerazione post-pandemica, sia quanto al ruolo dei settori creativi dell'economia per la creazione di nuove opportunità e posti di lavoro. La cultura rappresenta un motore cruciale per una crescita sostenibile, equilibrata e inclusiva, inserendosi con coerenza nell'agenda del G20 italiano.

Insieme ai Ministri dei Paesi membri ed invitati si riuniranno i vertici delle principali organizzazioni internazionali attive in materia, tra cui l'UNESCO, l'OCSE, il Consiglio d'Europa, l'Unione per il Mediterraneo, le organizzazioni internazionali del settore culturale quali ICCROM, ICOM e ICOMOS, i protagonisti del contrasto agli illeciti contro il patrimonio culturale quali l'agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine (UNODC), Interpol e l'organizzazione doganale WCO.

È coinvolto direttamente nei lavori anche il gruppo di engagement del G20 rivolto alle nuove generazioni, lo Youth 20 (Y20).

Nel corso di quasi un anno di lavoro sono state individuate 5 principali aree di interesse su cui il G20 Cultura ha concentrato i propri sforzi, che culmineranno a Roma il 29-30 luglio.

- La tutela e la promozione di cultura e settori creativi come motori per una crescita sostenibile ed equilibrata: la cultura è stata gravemente colpita dalla pandemia; ma proprio essa aiuta ad affrontare le pressioni e i crescenti divari economici, sociali ed ecologici, contribuendo alla rigenerazione delle nostre economie e delle nostre società, pesantemente colpite da Covid-19. Agli operatori del settore culturale occorre assicurare il sostegno necessario perché continuino ad essere linfa vitale delle nostre società.

- Proteggere il patrimonio culturale contro i rischi, compresi i disastri naturali, il degrado ambientale e il cambiamento climatico, la distruzione deliberata e il saccheggio, il traffico illecito di beni culturali. Identificare potenziali azioni comuni e coordinate per rafforzare la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale. Italia e UNESCO in questo senso continueranno a lavorare assieme ed hanno annunciato il progetto 'Task Force Italia su invito di UNESCO'.

- Transizione digitale e nuove tecnologie per la cultura, attraverso la promozione della trasformazione digitale e tecnologica nei settori culturali e creativi come nuove forze trainanti per la crescita, facilitando l'accesso universale e la partecipazione alla cultura e promuovendo la diversità culturale.

- Costruire capacità attraverso la formazione per affrontare la complessità del mondo contemporaneo e le sfide proprie del settore culturale, tra cui la rapida digitalizzazione, la transizione verde e il cambiamento demografico, e per contribuire a raggiungere gli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile.

- Affrontare il cambiamento climatico attraverso la cultura. Gli eventi avversi causati dal cambiamento climatico mettono in pericolo il patrimonio culturale. D'altra parte, è proprio il settore culturale ad offrire strumenti per contribuire alla mitigazione ed all'adattamento al cambiamento climatico, in particolare grazie allo sviluppo di tecnologie innovative di osservazione e monitoraggio.